Una dieta con alimenti funzionali è possibile.


Sempre più spesso si sente parlare di alimenti funzionali (functional food) e la nostra dieta si arricchisce di cibi non più solo buoni o salutari ma appunto, funzionali.

Questo arricchimento potrebbe essere un vantaggio soprattutto per quanto riguarda gli sportivi che si allenano duramente per partecipare alle competizioni e hanno bisogno di seguire una dieta particolare, come gli atleti di gare podistiche.

Ma cosa significa alimenti funzionali?

A cosa servono questi alimenti?

Secondo L’EUFIC (European Food Information Council), un alimento può considerarsi funzionale

“se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia”.

Infatti, gli ultimi studi in materia di scienza dell’alimentazione si rivolgono agli alimenti in quanto non più solo adeguati a soddisfare le necessità nutritive, ma anche a realizzare delle precise funzioni salutistiche.

Gli alimenti funzionali sono quindi alimenti caratterizzati dalla presenza di sostanze, generalmente non nutrienti, naturalmente presenti in essi, con una o più funzioni fisiologiche dell’organismo (biomodulazione).

Tra gli alimenti funzionali vengono annoverati anche gli alimentiarricchiti” cioè quegli alimenti nella cui preparazione sono impiegati o aggiunti vitamine e minerali in maniera tale da avere un’ingestione maggiore di essi consumando quel particolare alimento.

L’importanza di un’alimentazione corretta negli sportivi.

Parlando di sportivi, in particolare, sappiamo che se praticano attività fisica intensa con allenamenti particolarmente faticosi – come quelli che partecipano a numerose gare podistiche, saranno più esposti a forme di malattie infettive croniche a bassa intensità perché si riduce l’efficienza del sistema immunitario.

Questa situazione si verifica nel caso della Sindrome da sovrallenamento (overtraining) il cui concetto deriva dalla sindrome da stress, descritta originariamente da Hans Seyle.

Nel caso in cui i programmi di allenamento prevedano carichi di lavoro elevati e frequenti, gli sportivi potrebbero non avere a disposizione il tempo sufficiente per poter recuperare ed adattarsi, il che porta inevitabilmente ad alterazioni del sistema immunitario oltre che di alcuni parametri ematochimici e neuroendocrini.

In questo contesto, l’alimentazione assume una certa importanza in quanto, una scorretta abitudine alimentare con apporto insufficiente di energia, unitamente ad uno scarso apporto di carboidrati e di liquidi o comunque con una dieta squilibrata, si va probabilmente incontro alla sindrome da sovrallenamento.

Per mantenere uno stato nutrizionale corretto basta alimentarsi secondo la piramide alimentare e seguendo quindi le indicazioni della dieta mediterranea. Gli alimenti funzionali poi, contribuiscono al raggiungimento del miglior stato di salute.

Alimenti Funzionali: Facciamo chiarezza.

Tra gli alimenti funzionali ci sono:

  • Probiotici costituiti da microorganismi vivi come lattobacilli e bifido batteri in grado di influenzare positivamente l’equilibrio della flora batterica intestinale e contribuire a potenziare le difese immunitarie;
  • Prebiotici rappresentati da fibre che promuovono la crescita ed il metabolismo batterico che favoriscono l’assimilazione e quindi la biodisponibilità di alcuni microelementi limitando invece l’assimilazione del colesterolo e mantenendo bassi il tasso glicemico:
  • Grassi monoinsaturi (oli di oliva) e polinsaturi (ω3) che riducono i fattori di rischio delle patologie cardiovascolari;
  • Estratti vegetali come carotenoidi, polifenoli, fitoestrogeni, ecc. Tutti contenuti negli alimenti di origine vegetale;
  • Vitamine soprattutto C, D, E e quelle del gruppo B
  • Minerali come Calcio, Ferro, Magnesio, ecc.

Tra tutti gli alimenti funzionali, ultimamente stanno emergendo i funghi. La micoterapia si basa sulla caratteristica anti-aging dei funghi medicinali, determinato come un effetto adattogeno, che determina cioè il ripristino dell’equilibrio dell’organismo.

In questo senso i funghi medicinali vengono considerati come dei tonici in grado di permettere una migliore gestione dello stress e di conseguire un riequilibrio generale dell’organismo, tornando ciò al funzionamento ottimale.

I funghi medicinali.

I funghi sono ricchi di vitamine e minerali e sostanze farmacologicamente attive, sono inoltre nutrizionalmente ricchi ma con basso contenuto calorico, sono quindi degli alimenti funzionali. Essi sono sempre più spesso utilizzati in immunonutrizione proprio per la loro capacità di modulare il sistema immunitario.

La composizione biochimica dei funghi medicinali è rappresentata da betaglucani, polisaccaridi in grado di modulare la risposta immunitaria nei confronti sia di cellule batteriche che fungine ma soprattutto cellule tumorali. Ci sono poi altre classi di polisaccaridi che hanno potere antiossidante.

Nell’ambiente sportivo sono stati presi in considerazione dal 1993 quando durante i Giochi Atletici di Stoccarda, tre atlete vennero accusate di doping ma in realtà avevano assunto semplicemente un cocktail a base di sangue di tartaruga e Cordyceps un fungo tipico della zona tibetana. Da allora i funghi cominciarono ad essere studiati per queste loro proprietà in ambito sportivo.

Attualmente sono due i funghi medicinali maggiormente impiegati per migliorare le prestazioni sportive e sono: Ophiocordyceps o semplicemente Cordyceps e Ganoderma lucidum o Reishi.

Il primo, il Cordyceps, è conosciuto anche come “fungo della longevità” in quanto aiuta l’organismo a superare malattie debilitanti apportando energia e migliorando la qualità di vita.

Ciò sarebbe dovuto all’attività di due sue componenti: la cordiceptina e l’acido cordiceptico.

La cordiceptina permette di mantenere bassi i tassi di glucosio nel sangue con migliore utilizzo di esso a livello periferico, mentre l’acido cordiceptico sarebbe il responsabile della modulazione della produzione di cortisolo e testosterone il cui rapporto è fondamentale per la capacità prestativa dell’atleta in quanto sono ormoni la cui secrezione è legata all’esercizio fisico con successivo ruolo anabolico o catabolico sulle strutture muscolari.

L’utilizzo regolare di Cordyceps incrementa di quasi il 30% la capacità dell’organismo di utilizzare ossigeno, da cui l’impiego come energizzante sia in chiave di medicina anti-aging, sia nel contesto dell’attività sportiva.

Infatti lo sportivo può trarre concreti benefici dall’impiego di Cordyceps Sinensis, e si nota la sua utilità soprattutto negli sport di resistenza. Alcuni studi hanno dimostrato un miglior recupero dell’energia ed un recupero dall’affaticamento.

Il Ganoderma lucidum o Reishi è anch’esso legato alla longevità grazie ai suoi componenti antiossidanti. È un fungo che cresce in primavera inoltrata, estate ed autunno, specie in prossimità di quercia, castagno ed olivo. I suoi estratti polisaccaridici vengono impiegati per il trattamento di malattie cronico-degenerative, tra cui le neoplasie maligne e le epatopatie.

Funghi: terapia di metastasi.

Recenti studi mettono addirittura in rilievo le proprietà di questo fungo per la terapia di metastasi. Il Germanio contenuto in esso, aumenta la capacità dei globuli rossi di trasportare ossigeno spontaneamente nei muscoli con conseguente aumento della tonicità e dell’elasticità muscolare. L’Adenosina, in esso presente, regola la dilatazione dei vasi sanguigni facilitandone la distribuzione a tutti i tessuti. Sempre per la maggiore ossigenazione, migliorano la capacità di concentrazione e le capacità cognitive che sono alla base della performance sportiva ottimale.

In più gli atleti utilizzano il Ganoderma per le sue proprietà antinfiammatorie e per rimediare quindi ai dolori muscolari dovuti allo sforzo intenso e/o prolungato.

Conclusioni.

Riassumendo quindi, i funghi medicinali.

  • Migliorano la capacità di adattamento all’esercizio fisico
  • Migliorano la capacità di utilizzo dell’ossigeno e di conseguenza favoriscono il recupero post attività fisica
  • Svolgono un’importantissima attività antinfiammatoria contrastando il rischio di fatica da sovrallenamento
  • Il Codiceps in particolare è anche un potente ergogenico favorendo l’assorbimento e l’utilizzo degli zuccheri a li vello periferico.

Fonti:
www.eufic.org/article/it/expid/basics-alimenti-funzionali/
ALIMENTI FUNZIONALI NELLO SPORT. Prof. Michelangelo Giampietro
Micoterapia e aging. D. Galimberti, R. Galli
Gao Y et al. Effects of ganopoly (a Ganoderma lucidum polysaccharide extract) on the immune functions in advanced-stage cancer patients. Immunol Invest. 2003 Aug;32(3):201-15.
Loganathan J et al. The mushroom Ganoderma lucidum suppresses breast-to-lung cancer metastasis through the inhibition of pro-invasive genes. Int J Oncol. 2014 Jun;44(6):2009-15.
– Chen S et al. Effect of Cs-4 (Cordyceps sinensis) on exercise performance in healthy older subjects: a double-blind, placeb
o-controlled trial. J Altern Complement Med. 2010 May;16(5):585-90.
Kumar R et al. Cordyceps sinensis promotes exercise endurance capacity of rats by activating skeletal muscle metabolic
regulators. J Ethnopharmacol. 2011 Jun 14;136(1):260-6.
Chen CY et al. Rhodiola crenulata- and Cordyceps sinensis- based supplement boosts aerobic exercise performance after
short-term high altitude training. High Alt Med Biol. 2014 Sep;15(3):371-9.
Rossi P et al. “Integratori alimentari a base di Cordyceps sinensis e Ganoderma lucidum: effetti sul rapporto testosterone/cortisolo in un gruppo di sportivi”. Congresso Interdisciplinare sulle Piante Medicinali 31May/2 Jun 2012.
Nutraceutica nello sport. F. Angelini, A. Bonuccelli, B. Molinari

3+