Chi svolge attività fisica al freddo deve coprire bene testa e mani durante l’allenamento.


Ci si può allenare al freddo?

In questo periodo di freddo e neve alcuni agonisti hanno preferito spesso assentarsi, accogliendo con gioia e sollievo il mancato allenamento di preparazione per le gare poditiche e l’inaspettato riposo.

Qualche non agonista più tenace (specie chi vuole perdere peso), mi domanda invece se allenarsi al freddo può essere problematico o meno efficace.

In realtà non esistono condizioni meteo in cui non ci si può allenare bene, anzi allenarsi con tempi variabili è fondamentale per migliorare le prestazioni, ma soprattutto per fare in modo di fortificare le condizioni fisiche.

La prima cosa da valutare è l’abbigliamento che deve essere scelto in base alle condizioni atmosferiche ed al tipo sudorazione che abbiamo.

È importante scegliere durante gli allenamenti un abbigliamento che ci consenta di muoverci agevolmente senza trattenere il caldo ed il sudore, quindi qualcosa che sia dotato di una buona traspirazione e scambio con l’esterno.

Alle persone più freddolose dico sempre che bisogna stare attenti a coprire bene testa e mani, perché sono i punti in cui il corpo tende ad avere freddo.

L’attività motoria accentra verso il busto la temperatura e la riduce verso i punti periferici più esposti (invece per i piedi – più impegnati ed attivi – indossiamo sempre calze e scarpe, quindi ne avvertiamo meno).

Mai allenarsi a stomaco pieno o durante la digestione.

Altro elemento degno di nota è l’incremento del consumo calorico.

Possono quindi aumentarsi le calorie nei pasti. “Ma mai iniziare a stomaco pieno, o quando la digestione non è ancora terminata” ci ricorda Carmine Orlandi (nutrizionista e consigliere nazionale Sinseb).

E poi ancora spiega: “Nella fase della digestione il nostro organismo è impegnato a fornire energia all’apparato digerente e il sangue viene sottratto in periferia per affluire all’intestino.

Col freddo, però, l’organismo fa il contrario: attira il sangue in periferia. Se ci si allena a stomaco pieno il meccanismo va in tilt e c’è il rischio di congestione.”

Il costo energetico dell’attività fisica dipende invece solo dalla frequenza e dall’intensità delle attività di allenamento o di gara svolte. Non importa se ci sia freddo o caldo.

Allo stesso modo è errato credere che l’allenamento svolto durante l’inverno, quindi a basse temperature, migliori le capacità respiratorie. Il clima non influenza l’eventuale potenziamento.

In conclusione.

Per concludere, mi sembra quindi di poter dire che la differenza essenziale tra un allenamento “al freddo” rispetto ad un allenamento “al caldo” sia solo nella nostra abitudine.

Impariamo ad allenarci con tutte le tipologie di meteo, aiuteremo il nostro organismo ad adattarsi più facilmente alle condizioni esterne e ad essere sempre costante nelle prestazioni.

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