Nata come Theobroma Cacao o Cibo degli Dei, la cioccolata e i suoi benefici.


Un sapore unico, che viene da molto lontanto.

Essendo amante della cioccolata, ma quella buona davvero, ho deciso di scrivere qualche riga per capire l’importanza storica di questo prodotto e, perché no, per conoscerne gli effetti positivi sul nostro corpo in modo da sentirmi meno in colpa quando lo mangio. Sia chiaro, mangiare cioccolata non vuol dire consumare snack al gusto di cacao ricchi solo di zuccheri e grassi saturi, ma vuol dire saperlo degustare in tutte le sue sfumature (parliamo di cioccolata che sia almeno al 90%).

 Nessuno conosce il momento storico che ha visto la trasformazione dei semi di cacao in una bevanda tonificante.

Le ricette degli Aztechi sulla preparazione del cioccolato sono arrivate a noi grazie alla descrizione dei colonizzatori spagnoli:

Questi semi chiamati CACAO vengono macinati e la polvere viene messa dentro a particolari tazze. In seguito, gli indigeni aggiungono acqua e, con l’aiuto di un cucchiaio, mescolano bene. Poi, travasano il liquido da un contenitore ad un altro più volte per formare una ricca schiuma. A questo punto, la bevanda è pronta per essere bevuta con l’aiuto di un cucchiaino di oro, di argento o di legno. Questa bevanda è la più salutare in assoluto visto che chi la beve può camminare per tutto il giorno senza sentire la minima fatica

Nel corso dei secoli, il cioccolato è stato oggetto di particolari attenzioni. Nel 1753 Linneo battezza il delicato albero tropicale con il nome di THEOBROMA CACAO, che significa CIBO DEGLI DEI. Questa definizione oggi trova d’accordo la maggior parte delle persone e per i Maya, che onoravano il dio del cioccolato, aveva un profondo significato spirituale. Gli Aztechi, addirittura, utilizzavano i semi di cacao come moneta di scambio e cibo per i privilegiati.

Il cacao sbarca in Europa nel 1544, dove per la prima volta venne bevuto con lo zucchero di canna, ma non si propagò nel resto dell’Europa.

Nel 1569 Papa Pio V assaggia il cacao e lo trova talmente disgustoso che dichiara che mangiarlo di venerdì non rompe il digiuno.

Un integratore naturale da gustare prima di ogni tipo di allenamento.

Ma la cioccolata fondente può essere considerata un buon integratore per gli atleti? Io direi di si!

Vediamone le caratteristiche:

  • è ricca di POLIFENOLI, sostanze organiche polimeriche spiccata azione ANTIOSSIDANTE;  maggiore è la percentuale di cacao e più FLAVONOIDI contiene
  • contiene TEOBROMINA, una sostanza con azione diuretica, calmante della tosse e cardiocinetica
  • contiene CAFFEINA, uno stimolante del SNC e del miocardio; uno stimolante naturale che riduce stanchezza e aumenta la concentrazione
  • stimola la produzione di ENDORFINE come la FENILETILAMINA (sostanza presente naturalmente nel corpo umano che viene rilasciata normalmente durante l’innamoramento) e la SEROTONINA (con proprietà calmanti)

Nello specifico, parlando di allenamento, quando è consigliabile consumare cioccolata?

Io sento di non consigliarla durante l’allenamento dove, invece, ritengo più opportuno orientarsi verso alimenti glucidici/zuccherini come frutta disidratata o bevande isotoniche; es. durante un lungo in bici di 3-4 ore sarà preferibile consumare una razione glucidico-salina in grado di far risparmiare il consumo di glicogeno muscolare e ripristinare le perdite di Sali minerali che si verificano con la sudorazione; la cioccolata potrebbe essere uno spuntino ottimale circa 2-3 ore prima l’attività, magari da abbinare ad un frutto per completarne il profilo nutrizionale.

Alcune precisazioni riguardo il consumo di questo alimento.

Sfatiamo, invece, i pregiudizi legati al consumo di questo alimento:

  • non causa mal di testa poiché il contenuto di Tiramina è minimo, molto meno del formaggio
  • non causa obesità poiché, se consumato nelle giuste dosi, aumenta il senso di sazietà, è appagante ed ha un indice glicemico basso
  • non è responsabile della formazione dell’acne poiché questa è dovuta a squilibri ormonali
  • non incide sulla formazione della carie, anzi i tannini della polvere di cacao inibiscono la formazione della placca
  • non è direttamente responsabile di reazioni allergiche, piuttosto esse sono dovute a nocciole e latte contenuti nel cioccolato (ma noi, come già detto, stiamo parlando di cioccolato extra-fondente)

La quantità di cioccolato raccomandata si aggira intorno ai 20 grammi; mi raccomando imparate ad assaporarlo facendolo sciogliere in bocca lentamente. Le vere proprietà salutari di questo alimento, ripeto, si hanno solo con percentuali alti di cacao (almeno il 75%… che, secondo me, contiene comunque troppi zuccheri).

Il cioccolato va conservato a 16-18°C in un ambiente non umido; se conservato in frigo va posto in un contenitore ermetico per evitare che assorba odori di altri alimenti. La patina bianca che si forma è il burro di cacao che ha subito uno shock termico; i cristalli, invece, sono gli zuccheri fuoriusciti per eccesso di umidità.

 

Conclusioni.

Il cioccolato è più di un semplice cibo e meno di una droga, da 2600 anni rende più dolce la vita, il corpo e l’anima.

‘Il cioccolato è divino, morbido, sensuale, profondo.
Nero, sontuoso, gratificante, potente, denso, cremoso, seducente, suggestivo, ricco, espressivo, setoso, liscio, lussurioso, celestiale.
Il cioccolato è rovina, felicità, piacere, amore, estasi, fantasia… il cioccolato ci rende cattivi, colpevoli, peccaminosi, sani, eleganti, felici…’
cit. Elaine Sherman

 Allora che dirvi, se a metà mattina volete ricaricarvi e fare una pausa a lavoro.. tenete nel cassetto una buona cioccolata.. e imparate, come sempre, ad avere spirito critico e a saper scegliere un prodotto di qualità!!!

 

Fonti

Nathalie Bailleux, Herve Bizeul, John Feltwell, Regine Kopp, Corby Kummer, Pierre Labanne, Cristina Pauly, Odile Perrard, Mariarosa Schiaffino, The book of chocolate, Parigi, Flammarion, 2001

Sophie D. Coe, Michael D. Coe, The True History of Chocolate, Londra, Thames and Hudson Ltd, 2000

 Jacobsen Rowan, I benefici del cioccolato, Red Edizioni, 2005

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