Ecco alcuni consigli per abituare il nostro intestino ad allenamenti e competizioni


Probiotici e prebiotici: un toccasana per il nostro corpo

Alzi la mano chi, tra i runner che si allenano con una certa assiduità e gareggiano in gare più o meno importanti, non ha avuto a che fare con problemi gastro-intestinali durante la seduta di allenamento o, peggio, la gara.

Parlo di tutta una serie di sintomi che vanno dalla cattiva digestione, al senso di pienezza addominale, al gonfiore intestinale fino ad arrivare al senso di affaticamento e disagio e, peggio di tutti, al bisogno impellente e altrettanto imbarazzante di liberarsi della ‘zavorra’… Tenendo conto che la maggior parte di noi gareggia su strada, il primo problema è il ‘dove’ soddisfare i propri bisogni primari; le manifestazioni di un certo livello mettono a disposizione di noi runner bagni chimici che puntualmente vengono presi d’assalto nei momenti precedenti lo start; se poi la necessità subentra in gara capite bene quanto sia difficile trovare un posticino tranquillo.. magari tra due macchine in sosta (pudore… questo sconosciuto!).

Partiamo dal presupposto che diventa fisiologica, in quei momenti, una maggior funzionalità intestinale e che la scarica di adrenalina pre-gara porta inevitabilmente il corpo ad alleggerirsi di tutto ciò che è superfluo (teoricamente i nostri geni sono ancora quelli degli uomini primitivi che devono scappare da una bestia in agguato!).

Se però abbiamo dedicato tanto tempo alla preparazione di una gara, è davvero un peccato mandare all’aria tutto per un problema del genere.

Cosa fare, quindi, per evitare questo inconveniente? Bisogna ALLENARE L’INTESTINO! Eh si, avete capito bene, oltre le ripetute, gli integratori, il riposo ecc bisogna abituare l’intestino ad affrontare una situazione simile a quella che si presenterà in gara, e parlo sia dell’aspetto fisico (tempi di digestione, temperatura corporea e ambientale, sollecitazioni ad ogni passo di corsa) che emotivo (ansia pre-gara o semplicemente adrenalina da competizione).

Come allenare l'intestino alle gare podisticheBisogna considerare che il corpo umano contiene al suo interno un organo ausiliario chiamato MICROBIOTA, esso è un ORGANO AUSILIARIO costituito da più di 1 miliardo di cellule e dal peso di 1 kg circa; precedentemente chiamato microflora o flora batterica intestinale è l’insieme dei microrganismi che vivono nel tubo digerente.

Le sue funzioni sono diverse:

  • coopera con il sistema immunitario
  • regola l’assorbimento di nutrienti
  • è una barriera contro i patogeni
  • svolge diverse funzioni metaboliche

 

L’intestino può trovarsi in due stati:

EUBIOSI: l’intestino ospita una popolazione eterogenea di batteri che vivono come normali commensali in questo ecosistema. I batteri sono simbionti (promuovono lo stato di salute) o pathobionti con la capacità di indurre uno stato di malattia. La convivenza tra queste due specie batterica porta ad un equilibrio intestinale detto EUBIOSI.

DISBIOSI: se la composizione batterica aumenta a favore dei batteri negativi si parla di DISBIOSI (putrefattiva o fermentativa)

Le cause della disbiosi sono:

  • infezioni intestinali, parassitosi
  • fumo, stress, abuso di farmaci
  • stipsi
  • terapie antibiotiche
  • alcool
  • vita sedentaria o sport eccessivo
  • alimenti di scarsa qualità, dieta scorretta, intolleranze ecc

Invece, gli effetti di questa situazione sono:

  • infezioni
  • diarrea, stipsi, alvo alterno
  • deficit di nutrienti (soprattutto FERRO)
  • cattivo assorbimento di nutrienti
  • stanchezza cronica
  • problemi vaginali

Come agire, quindi, per contrastare l’effetto dannoso della disbiosi? Puntando sull’utilizzo di PROBIOTICI E PREBIOTICI:

PROBIOTICO:
PRO (a favore di) + BIOS (vita)
Secondo la definizione ufficiale di FAO e OMS, i probiotici sono “organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite

PREBIOTICO:
‘ogni sostanza che, presente nel cibo, non viene assorbita dall’organismo, ma è utilizzata dalla flora intestinale

 

ALIMENTI RICCHI DI PREBIOTICI:

  • pomodori, carciofi, cipolle, aglio, cicoria, tarassaco, asparagi, porro, banane, semi di lino, legumi ecc

 

La cura con i PROBIOTICI (di qualità elevata, gastroresistenti ecc) va fatta per almeno 1 mese e va supportata, quindi, da una corretta alimentazione che preveda anche la riduzione di alimenti dannosi per l’intestino come zuccheri, lieviti, derivati del latte, farine raffinate e glutine in eccesso.

Con questo, speriamo di goderci la gara senza viverla troppo ‘di pancia’…

 

Fonti:

‘THE CAUSES OF INTESTINAL DYSBIOSIS, A REVIEW’  Jason A. Hawrelak BNat (Hons), PhD Candidate and  Stephen P. Myers , PhD, BMed, ND
‘PROBIOTIC SUPPLEMENTATION FOR RESPIRATORY AND GASTROINTESTINAL ILLNES SYMPTOMPS IN HEALTYHY PHYSICALLY ACTIVE INDIVIDUALS’   Clinical Nutrition, Nicholas P. West and al.

 

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