Cosa fare se si vuole iniziare a praticare il Triathlon


Il Triathlon è considerato una delle discipline più dure da affrontare: anche la categoria con il percorso minore, il Triathlon Sprint, con 750 metri di nuoto, 20 km di bicicletta e 5 km di corsa, comporta in media dai 70 ai 90 minuti di intensa attività agonistica.

Riuscire ad affrontare non solo il Triathlon Sprint ma anche categorie superiori, fino alla Ironman “Super long”, comporta la necessità di iniziare correttamente, per non essere poi costretti a fare il doppio della fatica dovendo affrontare allenamenti correttivi.

In generale per iniziare a fare Triathlon in maniera corretta e cosciente, senza affrontare spese eccessive, bisogna tenere a mente 3 cose:

1. Iscriversi ad una associazione

Iscriversi all’associazione di Triathlon più vicina è essenziale per chi decide di praticare questa disciplina per la prima volta: non solo, infatti, si incontreranno atleti di tutti i gradi di preparazione, in modo che non siate soli durante le prime fasi dell’allenamento, ma l’equipe di allenatori vi guiderà verso la costruzione di un piano di allenamenti che potrete, successivamente, anche svolgere da soli.

Il Triathlon è uno sport che si può praticare anche da soli, ma il vantaggio delle associazioni è quello di rendere più facile l’approccio alla disciplina e guidarvi passo passo nella costruzione di una tabella giornaliera di allenamenti che vi permetta di conciliare il tutto con la vostra quotidianità ideale senza farsi scoraggiare.

2. L’attrezzatura necessaria

La cosa che spaventa del Triathlon è che, componendosi di tre discipline in successione, l’attrezzatura necessaria potrebbe gravare troppo sulle finanze personali. L’attrezzatura da Triathlon, tuttavia, non risulta in una spesa eccessiva se si sa cosa prendere e cosa evitare almeno nelle prime fasi da principiante.

La prima parte delle competizioni di Triathlon comprende un percorso da fare a nuoto: in generale si consiglia l’acquisto di una muta, soprattutto se le competizioni più vicine si svolgono in località balneari. La muta risulterà indispensabile durante le competizioni in quanto protegge dal freddo e vi garantisce ottimi livelli di ventilazione, vestibilità e compressione, indispensabili per affrontare anche le fasi successive.

Gli allenamenti per il triathlon: come iniziarliOltre al body da Triathlon (per sapere quale è il modello migliore potete affidarvi ai tecnici dell’associazione a cui siete iscritti), sono indispensabili gli occhialini. Gli occhialini da Triathlon sono adattati alla necessità di affrontare il nuoto in acque libere, con condizioni atmosferiche non sempre ottimali e con la possibilità di trovarsi con il sole in faccia: presentano, infatti, lenti specchiate e/o più scure, una forma più grande ed elastici più morbidi.

Dopo il percorso a nuoto viene quello in bicicletta, quello che spaventa un po’ tutti. Se, infatti, non avete a disposizione una bicicletta, la spesa sarà inevitabile. Solitamente i percorsi di Triathlon richiedono biciclette da corsa su strada, in rari casi è permesso anche l’uso della mountain bike.

Procurarsi una buona bicicletta, soprattutto se ci si affida a rivenditori di usato garantito, è comunque un investimento vantaggioso, non solo in quanto vi può durare decenni, ma anche perché è un eccellente mezzo per gli spostamenti e richiede poca manutenzione (procuratevi l’attrezzatura per le riparazioni, olio per le catene e i cambi e delle camere d’aria).

Per la corsa la spesa da affrontare è costituita dalle scarpe, per le quali è necessario conoscere il vostro appoggio del piede in fase di spinta (in pronazione, in inversione o neutro) e il tipo di suolo su cui vi allenerete e sul quale si svolgeranno le competizioni. In base al tipo di suolo, infatti, le scarpe da corsa sono classificate in superleggere, intermedie, ammortizzate, stabili e trail running.

3. Gli allenamenti

Gli allenamenti costituiscono il primo fattore che fa scoraggiare i principianti: trattandosi di una disciplina in tre fasi, infatti, è importante non solo curare ognuna di esse ma anche e soprattutto i passaggi intermedi.

La cosa migliore è praticare due discipline in ogni sessione di allenamento, in modo da abituarsi al passaggio dal nuoto alla bicicletta e dalla bicicletta alla corsa: la cosa essenziale è sviluppare una buona coordinazione e allenare la resistenza.

In generale per i principianti si consigliano due sessioni di allenamento al giorno, una la mattina e una la sera. Gli accorgimenti da tenere a mente riguardano ogni singola disciplina e i combinati:

  • Il nuoto è una disciplina molto tecnica, per cui solitamente i primi allenamenti non coinvolgono tanto le distanze quanto, piuttosto, l’allenamento della memoria muscolare: macinare ore e ore di nuoto aiuta il corpo a prendere confidenza con i movimenti dello stile e a muoversi armoniosamente. Successivamente si può passare all’allenamento specifico per la categoria selezionata;
  • La bicicletta non differisce tanto dal nuoto: macinare chilometri, sia in gruppo sia da soli, è necessario a entrare in confidenza con la vostra bicicletta, abituare le gambe al giusto movimento e riuscire a controllare efficientemente la velocità;
  • La corsa è probabilmente la disciplina più semplice da padroneggiare: bisogna solo correre tanto e stare attenti a non assumere tecniche sbagliate che facilitano gli infortuni;
  • Per i combinati è indispensabile imparare i passaggi intermedi, come togliere e sfilare la tuta, passare dalla bici alla corsa e dal nuoto alla bici. Senza questi allenamenti si perdono minuti preziosi!

Così facendo, con regolarità e costanza, si possono raggiungere buoni risultati e iniziare a cimentarsi nelle competizioni di Triathlon.

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