L’importanza di misurare correttamente i tempi delle proprie prestazioni nelle attività sportive.


Il tempo è tiranno, sul campo di Triathlon così come nella vita: tutte le categorie delle gare competitive di Triathlon, infatti, hanno limiti di tempo per ogni sezione, se si eccedono questi limiti si è automaticamente squalificati. Inoltre il calcolo del tempo durante gli allenamenti riesce a quantificare i propri progressi, a dare un’idea dei miglioramenti ancora da apportare e, in generale, indicare quali potrebbero essere i deficit e in quale occasione.

I tempi limite nelle competizioni

Ogni competizione ufficiale, di qualificazione, olimpica o mondiale, ha precisi limiti di tempo calcolati in base alle stime della prestazione media di un atleta professionista di Triathlon. Ogni categoria ha proprie tempistiche in quanto ogni categoria si presenta come una competizione a se stante, completamente diversa dalle altre per strategia, per sforzo, passo e preparazione atletica: non è affatto difficile immaginare il baratro che separa la preparazione professionistica di un Triathlon Sprint, con i suoi 750 metri di nuoto, 20 km di bicicletta e 5 km di corsa, rispetto ad un Triathlon Olimpico o un Triathlon IronMan, con i suoi 3,8 km di nuoto, 180 km di bicicletta e 42,195 km di corsa!

I tempi limite per ogni singola sezione variano da evento ad evento e sono specificati agli atleti qualificati prima della gara. Il calcolo dei tempi limite, come si è detto, non tiene solo conto del tipo di gara, se si tratta di una competizione olimpica, mondiale o di qualificazione, dell’ambiente in cui si svolgerà la competizione e dello stesso regolamento.I tempi del triathlon: come calcolarli correttamente

Ad esempio, se il percorso a nuoto è in una tratta che non presenta correnti di particolare intensità e se il regolamento ammette la possibilità di tenere la scia, i tempi vengono solitamente dilatati.

Per dare un’idea dell’entità dei limiti di tempo per ogni fase, al Triathlon Sprint di Salò, nel 2017, i limiti di tempo erano impostati a:

  • 30 minuti per il circuito natatorio (750 metri), in acque libere con l’utilizzo di muta solo in caso di temperature inferiori a 22°C (facoltativa) o 14°C (obbligatoria)
  • Per il circuito ciclistico, la partenza è fissata a 100 metri dalla zona di arrivo del circuito natatorio, in uno spazio detto zona di cambio. Il tempo limite per i 20 km del percorso è fissato a 90 minuti
  • L’ultima fase, quella di corsa su un percorso complessivo di 5 km, non presenta limiti di tempo e può essere percorsa sia camminando che correndo

Invece, per l’IronMan Triathlon che si terrà a Cervia, Italia, il 21 settembre 2019, i limiti di tempo sono:

  • Per il circuito natatorio, di 3,8 km, la squalifica scatta per tempi superiori ai 140 minuti. Sono previsti, inoltre, un massimo di 10 minuti di sosta nella zona di cambio
  • Per il circuito ciclistico, di 180 km, il tempo massimo per il completamento è fissato a 10 ore dall’inizio della competizione, e sono sempre concessi massimo 10 minuti di sosta nella zona di cambio
  • Infine, la maratona finale, di 42,2 km, deve essere completata entro le 16 ore dall’inizio della gara

Si tratta di tempistiche che sono state accuratamente stimate sulla base del percorso tanto quanto della media delle performance degli atleti professionisti. Il successo e il prestigio della competizione di Triathlon IronMan, infatti, ha portato a performances sempre migliori nel corso degli anni (basti considerare che il Campione del Mondo 2018 Patrick Lange ha completato il percorso di Kona, Hawaii, circa 4 ore prima del primo Campione del Mondo, Gordon Haller, che nel 1978 impiegò 11 ore e 46 minuti).

Lo scoglio delle 16 ore, inoltre, è giustificato dalla disponibilità di 40 slot per l’IronMan World Championship 2019 di Kona, Hawaii.

Misurare il tempo delle proprie prestazioni

Per gli atleti che hanno già completato la fase di apprendimento tecnica, ovvero che hanno superato la prima infarinatura di Triathlon, i tempi sono importanti. Se si prende in considerazione di partecipare ad una competizione il cronometro dev’essere un vostro fedele compagno: non solo per tenere sott’occhio i minuti ma anche per comprendere gli sviluppi del vostro allenamento, la velocità che state adottando e le prestazioni massime che, nella attuale condizione, potete raggiungere.

L’intero regolamento del Triathlon, sia per quel che concerne le premiazione e le classifiche sia per quel che concerne le penalità, infatti, ruota intorno al tempo. Cronometrarsi durante l’allenamento vi renderà consapevoli non solo dei vostri miglioramenti ma anche e soprattutto, stando alle condizioni attuali, a quale categoria di Triathlon siete più adatti.

La cosa fondamentale che il cronometro vi permetterà di conoscere è la vostra velocità, in metri al secondo o in minuti a chilometro, essenziale per fare previsioni sui vostri risultati. Tutte le discussioni di Triathlon, infatti, prendono in considerazione i risultati personali in termini di tempo per chilometro o di velocità.

Calcolare il tempo, quindi, non solo vi permetterà di rimanere in gara, ma anche e soprattutto di sapere a quale gara prendere parte!

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