L’importanza di scegliere i giusti accessori per praticare nuoto: una guida all’acquisto degli occhialini


Il nuoto è da sempre uno degli sport più praticati, capace di coinvolgere la maggior parte dei muscoli nell’attività sportiva e di favorire così lo sviluppo della struttura ossea, di correggere e perfezionare la postura e di migliorare enormemente la propria forma fisica con conseguenze evidenti in termini di qualità della vita.

Si attesta che già intorno al 9000 a.C. questo sport fosse diffuso presso gli uomini del tempo, come testimoniato da diversi graffiti rupestri rinvenuti in diverse zone del mondo tra cui, ad esempio, l’Egitto o l’altopiano libico del Gilf Kebir. Non a caso è stato inserito sin dalla prima edizione dei Giochi nel novero degli Sport Olimpici e dal 1977, inoltre, il nuoto stesso è uno dei 3 sport che compongono, assieme al ciclismo ed alla corsa, il Triathlon e la sua variante a 2 discipline, l’Acquathlon.

Uno dei principali vantaggi del nuoto sta nel fatto che per praticarlo non è richiesto alcuno strumento particolare se non un paio di occhialini, fondamentali, oltre che per evitare che l’acqua possa entrare negli occhi, per permettere all’atleta di schivare eventuali ostacoli e di mantenere la coordinazione.Gli occhialini da nuoto: accessorio da scegliere con cura e attenzione

Per questo motivo la scelta di un paio di occhialini che possano garantire comfort e vestibilità eccellenti è la prima mossa di ogni nuotatore che si rispetti e richiede una buona dose di pazienza e la conoscenza di alcune informazioni di base.

Cosa verificare prima di acquistare un paio di occhialini?

Per scegliere un paio di occhialini che garantiscano comodità ed efficienza sicuramente bisogna partire dalla valutazione di due elementi di fondamentale importanza: la forma e la tenuta.

Un buon paio di occhialini deve avere una forma congrua a quella del viso, in particolare nei pressi degli angoli degli occhi, onde evitare che si possano creare spazi vuoti attraverso i quali potrebbe entrare dell’acqua. Una volta verificata che la forma sia quella giusta è necessario verificare che gli occhialini aderiscano in maniera pressoché perfetta all’orbita oculare, per cui vanno provati con l’elastico di chiusura aperto.

Se gli occhialini sono della giusta dimensione allora, attraverso una sorta di effetto ventosa, aderiranno senza difficoltà. Questo effetto è fondamentale per essere sicuri della tenuta degli occhialini e della loro compatibilità con il nostro viso.

Appurato ciò si può proseguire chiudendo l’elastico, il cui scopo dunque è semplicemente di tenere le lenti in posizione e non di farle aderire, e testando la resistenza di quest’ultimo e la conseguente pressione del ponte nasale. I migliori occhialini hanno, difatti, il ponte nasale regolabile in modo da evitare possibili ferimenti alla pelle del naso e da garantire maggiore vestibilità ed aderenza.

Nel caso in cui, poi, si dovesse scegliere un paio di occhialini da gara, entrerebbe in gioco un fattore solitamente ignorato, ovvero l’idrodinamicità, spesso però ottenuta a discapito della comodità. Gli occhialini da gara obbediscono, per lo più, alle esigenze dello sport da praticare: all’idrodinamicità, infatti, non solo partecipano tutti gli elementi che costituiscono l’occhialino, ma vanno aggiunte anche altre considerazioni sul tipo di disciplina.

Spesso, infatti, per occhialini da gara si intendono esclusivamente quelli da nuoto, ai quali si affiancano poi gli occhialini da nuoto da fondo, occhialini da Triathlon, etc.

Come devono essere le lenti degli occhialini?

Le lenti degli occhialini devono potersi adattare a diverse condizioni di luce e, come le lenti degli occhialini da sci, si presentano in diversi colori, ognuno dei quali influisce sulla visibilità ed è quindi pensato per determinate condizioni.

Pertanto al coperto le lenti migliori sono trasparenti, poiché garantiscono massima visibilità e nessuna protezione dalla luce, o arancioni, poiché l’arancione elimina il blu dallo spettro dei colori percepiti e rende la visione più pulita e luminosa.

Le lenti più adatte, invece, al mare o nelle piscine scoperte sono le lenti specchiate, le quali attenuano la luce e i riverberi dei raggi solari, unitamente alle lenti polarizzate, in grado di attenuare il riflesso della luce senza limitare la visibilità.

Esistono, infine, lenti adattabili ad entrambe le circostanze che sono le lenti blu e nere, che offrono maggiori garanzie al coperto, e le lenti fotosensibili, capaci di rispondere autonomamente alle condizioni di luce esterne, potendo così essere utilizzate in ogni situazione e senza alcun sacrifico in termini di visibilità.

Non va dimenticato che per chi soffre di miopia esistono modelli di occhialini graduati, con lenti intercambiabili ed a diversa diottria, in versione normale ed in versione idrodinamica da gara. Molto importante è la verifica del materiale utilizzato per realizzare le lenti che deve essere preferibilmente policarbonato, per offrire maggiori prevenzioni da graffi e raggi UV, o l’Optical Grade, un ottimo materiale plastico che ha come punti di forza l’estrema leggerezza e una maggiore resistenza alle deformazioni.

L’ultima cosa che bisogna sapere quando si sceglie un paio di occhialini è se le lenti hanno subito un trattamento anti appannamento. Si tratta di un trattamento che è limitato nel tempo, al quale solo gli occhialini di buona qualità sono sottoposti, che consiste nell’applicazione di una sottilissima patina nella parte interna della lente e permette di evitare il fastidiosissimo effetto nebbia tanto odiato dai nuotatori.

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