Tutto quello che devi sapere sul running durante la gravidanza


Si può correre in gravidanza?

Se pratichi il running e sei solita partecipare alle gare podistiche, questa è probabilmente una delle prime domande che ti sei posta quando hai saputo di aspettare un bambino.

Se vuoi continuare ad allenarti durante la gestazione ti consigliamo per prima cosa – nel caso in cui non l’abbia già fatto – di rivolgerti ad un ginecologo preparato. Egli saprà sicuramente indicarti a quali precisi sforzi può sottoporsi il tuo fisico e a questo proposito ti consiglierà, con tutta probabilità, ulteriori visite specialistiche.

Parlando in generale, ed escludendo particolari casi (come la gravidanza a rischio), è consigliato fare attività sportiva durante la gravidanza, prediligendo sport aerobici come appunto la corsa (escludendo le gare podistiche impegnative), il nuoto, il ciclismo.

Però chi intende iniziare ad allenarsi durante la gestazione – senza aver praticato sport con costanza in precedenza – non dovrebbe andare oltre la camminata veloce e altri sport leggeri, come ad esempio la ginnastica dolce in acqua.

A questo punto ti starai chiedendo come mai la corsa e gli altri sport aerobici siano indicati durante la gestazione. Scoprilo leggendo il prossimo paragrafo!

I motivi per cui correre in gravidanza fa bene

Evitare la sedentarietà durante la gravidanza può evitare l’insorgenza di problemi fisici – per esempio la lombalgia e la stipsi -, aiutare a tenere sotto controllo il peso corporeo ed abbassare il rischio di comparsa del diabete mellito gestazionale.

A supporto di quest’ultima affermazione citiamo una ricerca pubblicata sul giornale Diabetes Care: “Tobias DK, Zhang C, van Dam RM, Bowers K, Hu FB, Diabetes Care – Physical activity before and during pregnancy and risk
of gestational diabetes mellitus: a meta-analysis”.

Tale ricerca ha analizzato tutti gli studi pubblicati fino al 2010 riguardanti la correlazione tra l’attività sportiva e la ridotta insorgenza del diabete gestazionale. I casi di diabete gestazionale, su 34.929 donne praticanti sport, sono stati 2.813.

In seguito a questa ricerca è stato possibile affermare che a livelli elevati di attività sportiva condotta prima e/o durante i primi mesi della gravidanza corrispondo minori rischi di comparsa del diabete mellito gestazionale.

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I fattori che possono causare complicazioni.

Correre in gravidanza (e anche prima della stessa) può essere dunque molto vantaggioso. Com’è ovvio che sia, però, durante il running è necessario tenere sotto controllo dei particolari fattori che possono causare problemi al feto.

I principali sono due. Eccoli di seguito presentati:

  • aumento della temperatura corporea: per limitare questo problema è consigliabile correre durante le ore più fresche del mattino e ad un ritmo blando;
  • aumento delle pulsazioni durante la corsa: per quanto riguarda questo fattore, i medici suggeriscono i battiti da non superare a seconda della fascia d’età. Le donne fino ai 20 anni non dovrebbero superare i 155 battiti al minuto; le donne tra i 20 e i 30 anni non dovrebbero superare i 150 battiti; tra i 30 e i 40 sarebbe meglio non superare i 145 battiti e oltre i 40 anni sarebbe meglio non andare oltre i 140 battiti.

Inoltre durante la gravidanza sarebbe ideale svolgere 4 sedute di corsa medio-blanda della durata di 40/60 minuti, a seconda dei segnali che ti manda il tuo corpo. Evita di compiere sforzi eccessivi, che possono causare l’insorgenza dei fattori di rischio sopracitati e la conseguente ipossia, ovvero mancanza di ossigeno, del feto.

È possibile correre durante tutti i trimestri di gravidanza?

Sì, è possibile correre durante tutta la durata della gravidanza, ma prendendo delle particolari precauzioni. Eccole di seguito elencate:

  • bevi molta acqua prima, durante e dopo le sedute di corsa: la disidratazione è molto pericolosa per il bambino, in quanto può causare la diminuzione dell’afflusso di sangue all’utero;
  • evita di correre su terreni accidentati, preferendo quelli piani e privi di ostacoli, per evitare le cadute: man mano che la pancia cresce il tuo baricentro si sposta compromettendo il tuo equilibrio;
  • in caso di cadute in avanti cerca di atterrare di fianco;
  • è possibile che durante il terzo trimestre, per via del peso del pancione, ti senta troppo stanca per correre. Non sforzarti eccessivamente e pensa che dopo circa un mese dal parto potrai riprendere con gli allenamenti.

Conclusioni

Correre in gravidanza potrebbe essere un’esperienza unica sia per te che per il tuo bambino! Ricorda però di seguire tutte le indicazioni del ginecologo, di chiedere al nutrizionista una dieta apposita e di fermarti qualora notassi dei segnali di allarme.

La vita del tuo bambino è molto più importante di una seduta di allenamento!

Fonti:

Dott.ssa Sonia Lorenzi: http://www.psymedisport.com/Articoli/Tesina_Sonia_Lorenzi.pdf

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