L’allenamento per la forza svolto in palestra in supporto ai “cardio sport” è importante se ben strutturato ed organizzato.


Corsa, nuoto, ciclismo: cardio sport in allenamento per la forza …

Anno 2017, è trascorso molto tempo dagli anni di Sylvester Stallone, anni in cui l’allenamento in palestra e il Body Building erano un must.

Ancor oggi però molti dovrebbero comprendere l’importanza che ha il lavoro di potenziamento, anche per chi pratica i cd. cardio sport: corsa (e gare podistiche), nuoto e ciclismo, soprattutto se in “modalità” Endurance.

Il lavoro isometrico svolto in palestra, in abbinamento con l’attività cardiovascolare, è secondo me importante, ma deve essere ben strutturato ed organizzato.

Deve essere programmata un’ottima tabella di allenamento con alternanza tra attività di potenziamento della forza e cardio, tenendo anche in considerazione che bisognerà avere giusto peso corporeo, equa distribuzione grassi e BMI adatto.

La Massa Muscolare di un atleta di gare podistiche, di un ciclista o di un nuotatore non può essere quella di un Body Builder.

La Massa Grassa ha i suoi limiti ed il Body Mass Index è fondamentale, perché non possiamo avere rapporti di Massa Muscolare superiori a quelli consentiti per un atleta corridore, ciclista o un nuotatore. Il Tecnico che opera sulla parte forza deve quindi tenere ben presente il focus sportivo dell’atleta ed in più il tipo di lavoro che sta realizzando in quell’ambito.

L’importanza di migliorare l’equilibrio muscolare.

Bisogna riuscire a effettuare dei programmi di allenamento che abbiamo rispetto della muscolatura deficitaria e che migliorino l’equilibrio muscolare.

Per equilibrio muscolare intendiamo: 

  • Rapporto tra muscoli maggiormente interessati nella fase di allenamento cardio e quelli meno impegnati
  • Rapporto tra muscolatura efficiente e muscolatura deficitaria
  • Rapporto tra muscolatura e problematiche posturali

La programmazione della tabella di allenamento deve avere queste tre basi, riuscendo a potenziare l’attività dell’atleta nei periodi di scarico dalla fase agonistica ed alleggerirla invece nei periodi di agonismo intenso.

Pertanto, se il Tecnico delle attività di corsa, ciclismo o nuoto non è lo stesso dell’ allenamento per la forza, tra i due deve esserci una comunicazione efficiente e sempre costante.

Chi pratica cardio sport in maniera coordinata e preparata, ha una ossidazione dei grassi perfetta, quindi deve considerare l’attività di potenziamento in palestra anche nella cura dell’alimentazione.

L’ossidazione dei grassi, che è migliore in chi fa attività cardiovascolare, consente di avere una forte riduzione degli stessi. Aggiungendo quindi anche l’attività isometrica si deve avere una maggiore attenzione al BMI e alla percentuale della Massa Magra e della Massa Grassa, per non avere un’eccedenza di muscolatura ed incorrere in infortuni o in prestazioni negative.

Alimentazione e riposo.

Converrebbe quindi essere supportati anche da un nutrizionista che in questi casi dovrebbe suggerire un’alimentazione variabile. Questo perché il maggior lavoro a livello muscolare comporta la necessità di aumento delle fonti energetiche per evitare di arrivare al catabolismo, cioè alla diminuzione del tessuto muscolare e primariamente di quello deputato al gesto atletico specifico (ad es. gli arti inferiori del ciclista o del maratoneta).

Per lo stesso motivo, bisognerebbe riuscire a realizzare le giornate di allenamento per la forza, a mio parere, lontano dagli allenamenti cardio che sono stati superiori ai 40 minuti ed hanno avuto intensità alte. La questione riposo è infatti fondamentale.

Un allenamento per la forza può essere comunque considerato come fase di recupero di quello cardiovascolare, nella misura in cui sia fatto con i giusti esercizi e con le giuste intensità. Diversamente, può causare perdita di energie ed addirittura infortuni.

Conclusioni.

Possiamo dire quindi che bisognerebbe realizzare un programma di allenamento in palestra molto personalizzato per l’atleta, perché non vi sono limiti agli esercizi, né a corpo libero né con attrezzature, ma piuttosto è importante avere grande conoscenza della persona e degli obiettivi per realizzare un progetto di effettivo successo.

Ultima considerazione che mi sento di fare, riguarda la grande attenzione nei confronti della postura e dell’elasticità dell’atleta per non danneggiarle con esercizi di sbagliati. A tal fine, le sedute di allenamento in palestra devono essere coordinate, costanti e non occasionali e devono avere come elemento basico finale gli esercizi di allungamento.

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