Gli sport di Endurance possono trasformare il più comune degli sportivi in un ‘Eroe del Terzo Millennio’.


Endurance: Le discipline che portano i limiti fisici all’estremo.

Alcuni maratoneti, ironman, ciclisti non sanno di praticare uno sport che viene definito di Endurance. La parola nasce nel mondo equestre, infatti é una specialità dell’Equitazione, dove si effettuano percorsi di campagna di varia lunghezza.

Nel mondo dello sport viene utilizzata per rappresentare quelle discipline sportive dove i limiti fisici vengono portati all’estremo e si prova a raggiungere prestazioni sportive su lunghe distanze.

Le maratone e le ultra – maratone sono le gare podistiche più conosciute di questo tipo, come l’IronMan nel Triathlon.

La nostra società sta riscoprendo il concetto di eroe, forse per il ritorno di periodi di guerra e crisi economica, quindi l’insicurezza e la voglia di protezione stanno modificando i gusti delle persone, tanto che i personaggi della Marvel stanno diventando di nuovo popolari e riconosciuti come tra gli anni ‘40 e ‘50.

Il desiderio di non essere solo spettatori, spinge alcuni di noi a realizzare, o a provarci, qualcosa che sa di eroico, di “fuori dal comune”.

La competizione tradizionale non basta più, si cercano sport estremi e gare podistiche in cui il superamento dei limiti scatena l’adrenalina giusta per sentirsi Eroi.

Gli eventi sportivi dedicati a queste discipline.

La tendenza cresce e le case produttrici di abbigliamento ed attrezzature sportive hanno intuito il business ed hanno finanziato lo sviluppo di eventi sportivi sempre più estremi. I più conosciuti per fare alcuni esempi sono:

  1. l’IronMan, gara composta di 3,8 km di nuoto, 180 di bici e e 42 di corsa, che ha avuto varie evoluzioni, come per esempio il Norseman, gara mozzafiato, in cui gli atleti si spostano su un traghetto verso un Fiordo Norvegese, si tuffano e nuotano verso la riva, pedalano su 180 km su dislivelli di circa 1800 m. e, come se non bastasse, corrono 42 km ancora in salita fino a terminare su una vetta in mezzo al freddo ed al gelo;
  2. La Maratona, 42 km di corsa competitiva, che si è evoluta a sua volta in Ultra Maratone di 80 e 100 km. Una delle più famose è la Maratona nel deserto di 100 km da fare in 4 gg., dove alla difficoltà della corsa, si unisce la lotta per la sopravvivenza nel deserto e la capacità di orientamento;
  3. Il nuoto in acque libere: ci sono gare di nuoto che arrivano anche a distanze di 35 – 40 km… Esempio più famoso è la traversata della Manica, gara di 36 km, intensi e difficilissimi.

Abbiamo voluto riportare alcuni tipi di gare di Endurance, per riuscire a spiegare meglio cosa vuole dire una gara di questo tipo. Non é ancora ben chiaro cosa spinga una semplice persona a voler diventare uno sportivo di Endurance, sono invece noti i miglioramenti psico-fisici.

L’allenamento di Endurance.

La maggior parte di praticanti di questo sport non si definiscono competitivi ma amatori, questo però non toglie che l’impegno negli allenamenti sia massimale.

Sostanzialmente l’allenamento di Endurance, in tutti gli sport é composto in 4 modi:

  1. Allenamento della forza: le nuove tendenze in fatto di preparazione, spingono gli atleti ad allenare la forza come primo elemento per evitare gli infortuni o aumentare la potenza nelle varie fasi di sforzo fisico;
  2. Allenamento dei volumi, cercando di migliorare sempre di più la resistenza, caratteristica essenziale in questi tipi di sport;
  3. Allenamento mentale, nota fondamentale…. Si dice che questi tipi di sport si basano essenzialmente sulla volontà e sulla determinazione;
  4. Ricerca delle attrezzature e degli strumenti tecnologici più adatti per lo sport praticato. Normalmente, i praticanti di questi sport sono all’avanguardia nell’uso di attrezzature e strumenti sportivi.

Gli atleti di Endurance non possono trascurare alcuni aspetti:

  1. Allenare a sufficienza la parte tecnica dello sport che si pratica, affidandosi solo alla parte fisica;
  2. Affidarsi ad un tecnico specializzato per la programmazione dell’allenamento;
  3. Realizzare dei test d’ingresso all’inizio della pratica sportiva. In questo modo non ci si trova mai a lavorare troppo in condizioni estreme e sopra le proprie capacità fisiche.
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