Pollini dei fiori appena sbocciati?  Un ottimo stimolo per gli imenotteri in cerca di cibo.


I gravi rischi delle punture da imenotteri.

La bella stagione è alle porte e con essa, oltre ai pollini per la fioritura primaverile, campagne, spiagge e città sono infestate da particolari insetti, detti imenotteri, che con l’arrivo della primavera si nutrono appunto dei pollini dei fiori appena sbocciati e iniziano a vagare nell’aria in cerca di cibo.

Se ti alleni all’aperto, magari allenandoti per partecipare alle gare podistiche, devi generalmente fare molta attenzione a questi particolari insetti.

Gli imenotteri, come le api, le vespe, i calabroni, sono infatti insetti tanto utili per l’ambiente, quanto fastidiosi e dannosi per l’uomo.

Sono dotati di vistosi pungiglioni che utilizzano quando avvertono una situazione di pericolo, provocando in soggetti sensibili reazioni allergiche da lievi, come prurito e dolore nel punto di inoculazione, a molto pericolose come orticaria diffusa a tutto il corpo, difficoltà di respirazione e di deglutizione fino all’edema della glottide, Il cosiddetto shock anafilattico e perfino la morte se non si interviene prontamente con la terapia di emergenza.

In Italia le reazioni allergiche da puntura di imenotteri coinvolgono almeno 5 milioni di individui ogni anno.

Si stima che da 1 a 8 su 100 sviluppi una reazione allergica senza essere a conoscenza delle possibili conseguenze che, come abbiamo detto, possono essere molto gravi.

Punture da imenotteri: impariamo a distinguerle.

Confondere una normale reazione locale ad una puntura d’insetto con una vera reazione allergica è quindi molto frequente.

Per questo motivo è estremamente importante impararne a conoscere la differenza grazie al supporto e all’esperienza dello specialista Allergologo.

Nel caso di una vera reazione allergica a veleno di imenotteri egli valuterà caso per caso la necessità di prescrivere al paziente la terapia salvavita con auto iniettore di adrenalina e di intraprendere l’immunoterapia allergene specifica in grado di curare completamente questo tipo di allergia!

Durante la pratica sportiva all’aria aperta (corsa, ciclismo, nuoto, ecc.), facciamo dunque molta attenzione e seguiamo alcuni accorgimenti affinché questi insetti non creino seri problemi alla nostra salute.

Ad esempio, cerchiamo di evitare di indossare abiti molto vistosi, colorati, con stampe floreali, perché gli imenotteri ne sono molto attratti!

Quindi preferire abiti bianchi, non indossare profumi (per i deodoranti, usate quelli inodore), evitare di fare rumori o reazioni brusche con le braccia quando ci si trova davanti ad essi. Evitare anche di schiacciarli perché si potrebbe peggiorare la situazione e istigarli ad attaccarvi!

Alcuni accorgimenti.

Ricordate di chiudere sempre con i tappi bevande come integratori, aranciata, birra, coca cola, perché essi sono attratti dagli zuccheri presenti in queste bibite e potrebbe capitare che si infilino dentro le bottiglie o le lattine e senza accorgervi potreste ingoiare l’insetto (come è spesso accaduto fra i miei pazienti) con conseguenze gravissime fino allo shock anafilattico e morte!

Se tutti questi accorgimenti non sono bastati e siete stati punti, la prima cosa da fare è estrarre immediatamente il pungiglione (che pompa veleno) e rimuoverlo attentamente con le punte delle unghie non con le dita né con pinzette se non si è esperti, poiché potrebbe peggiorare la situazione liberando altro veleno iniettato dall’insetto al momento della puntura!

Per evitare il dolore e bloccare il veleno, poi si potrebbe trattare la parte con del ghiaccio, con delle creme al cortisone, antistaminici secondo la reazione e soprattutto se anche essa non fosse grave ma solo lieve e locale recarsi dopo almeno 30 giorni dalla puntura dallo specialista Allergologo per verificare se vi sia stata una sensibilizzazione al veleno dell’insetto colpevole.

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