Maratona di Lanzarote 2017: dalla partenza al traguardo.


Maratona di Lanzarote: 2.300 partecipanti per 4 competizioni.

Sono contento di aver deciso di volare fin qui per trascorrere un po’ di vacanza e correre la mia 22esima maratona: Lanzarote Marathon.

Un’isola incantevole, con paesaggi mozzafiato tra vulcani che sembrano innalzarsi direttamente dal mare e un costante vento a volte così forte che impedisce anche di camminare.

Oltre 2.300 partecipanti nelle 4 gare podistiche in programma che si svolgeranno tutte sullo stesso percorso e partiranno da punti diversi, in orari diversi, per terminare sotto lo stesso traguardo.

Ottima intuizione degli organizzatori che così facendo hanno permesso anche agli atleti che prendono la maratona di Lanzarote con più calma di non restare mai soli sul percorso.

Il mio gruppetto di compagni di viaggio e di squadra ha deciso di correre la 10km avendo così la possibilità di vedere il mio passaggio all’andata e al ritorno, dato che il percorso si snoda sulla bellissima pista ciclabile che percorre tutta la costa partendo da Costa Teguise fino a Puerto del Carmen e ritorno.

Lanzarote Marathon: Si parte!

La partenza è alle ore 8. Zona deposito bagagli e riscaldamento ben delimitata e accesso consentito ai soli atleti e addetti ai lavori. Servizi igienici e ristoro ubicati nella stessa zona.

Il direttore di gara, un ragazzo alto con tantissimi capelli e simpaticissimo, che a fine gara abbiamo scoperto essere discendente dal Salento, è lì a controllare che sia tutto pronto.

Lo speaker anima la zona partenza; countdown 3,2, 1… via! Tantissimi palloncini colorati verso il cielo e oltre 800 atleti ad affrontare la maratona.

Cerco di partire tranquillo per evitare di spendere energie su un percorso che riserverà molte insidie, sia per i continui sali scendi con pendenze molto impegnative, che per il caldo e umidità che aumenteranno con il passare del tempo, ma soprattutto per il forte vento che qui è sempre presente.

Del gruppetto in cui mi sono inserito fanno parte un altro italiano, un inglese, un irlandese e uno spagnolo, mentre un altro gruppetto di sei atleti è partito forte e sono già lontani.

Il sesto chilometro della Maratona di Lanzarote.

Al sesto km ci sono i miei compagni di viaggio ad incitarmi che aspettano il momento della loro partenza.

Con a sinistra il mare e a destra i vulcani di sfondo passiamo dalla bella cittadina di Arrecife: piste ciclabili ben fatte, munite di panchine dove sedersi e godere della meravigliosa vista panoramica e attrezzi ginnici per fare esercizi all’aria aperta, e poi tanta tanta gente sul percorso ad applaudire il nostro passaggio.

Poco prima del giro di boa passiamo accanto all’aeroporto ed io sono rimasto leggermente staccato dal mio gruppetto. Ma ancora abbastanza in spinta.

Al 20esimo km il tifo è veramente forte, perché ai tanti cittadini residenti si sono aggiunti gli atleti che attendono il momento della loro partenza per la mezza maratona.

Intanto incrocio il forte atleta irlandese al comando che è già di ritorno e a pochi secondi tre altri atleti. Io rientro nel gruppetto e passiamo insieme alla mezza anche se ora siamo in quattro perché uno ha allungato ancora.

Il vento ora è contrario. Io faccio l’errore di andare avanti e fare l’andatura staccando di poco il gruppetto, con la consapevolezza di star andando un po’ forte per quelli che sono i miei canoni di forma attuale. Il suono dei tamburi di un gruppetto locale mi ricorda che siamo nel paesino dove partiranno per la 10km e che quindi ne mancano tanti altri alla fine.

Mi sembra di stare bene ed invece ad un certo punto, ai piedi di una salita, sento il bisogno di dover rallentare.

Il gruppetto dell’italiano e l’altro forte irlandese mi raggiunge subito, cerco di stare con loro ma rallento perché hanno più energie di me, cede solo un po’ il britannico che resta con me a condividere gli ultimi 7km di fatica.

Incrocio di nuovo i miei compagni di viaggio ed è di nuovo festa. Poco dopo riprendiamo un atleta che non ce la fa più e cammina per cercare di arrivare in fondo.

Gli ultimi 4km li avevo già studiati bene nel giro di ricognizione del giorno precedente, una salitona tra i localini del paesino fino ad arrivare alla discesa degli ultimi 500mt dove anche senza forze si riesce a spingere.

la premiazione della maratona di lanzarote

Arrivare ottavi alla Maratona di Lanzarote? Fatto!

Due ali di gente che applaude e fa festa com’è successo su tutto il percorso. Nel frattempo il britannico ha accelerato e mi ha staccato, ma ho ripreso un altro atleta chiudendo così in ottava posizione in 2h45’40”.

Non male direi per essere la seconda maratona degli ultimi 15giorni!

Il direttore di corsa viene subito a congratularsi e ad infilare la bellissima medaglia al collo. Foto di rito e via a cambiarmi passando prima da uno dei tantissimi lettini e volontari per un bel massaggio.

Una volta smaltita un po’ la fatica, fra un bicchiere di birra e qualcosa da mangiare, vado verso l’arrivo ad attendere i miei 7 compagni che alle 12 partivano per affrontare i loro 10km.

Arrivano uno ad uno tra cui anche la mia dolce metà. Contentissimi di aver vissuto quest’avventura, posiamo per la foto di gruppo con la medaglia, uguale anche per la 10km, con differenza soltanto nella dicitura, e poi tutti a festeggiare insieme ai tantissimi atleti nell’area riservata munita di tavolini e sedie per rilassarsi e mangiare e bere in abbondanza.

Complimenti a tutti noi dell’Asd La Mandra e a chi ha organizzato quest’evento. Noi ci siamo divertiti e abbiamo passato una vacanza super!!!!!!