Un giro di 26.2 miglia… 42.2 chilometri… e un milione di sensazioni difficili da spiegare.


La Maratona di New York può essere la competizione più importante tra tutte le gare podistiche, per quanto riguarda le maratone. Mille persone arrivano da tutto il mondo per vivere un sogno.

E il percorso tra le strade di Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhatan è un posto magico per fare la storia…

Fare la Maratona di New York, e farla come la tua prima maratona, è un doppio piacere che cercavo da quando ero giovane. Un sogno creato e realizzato grazie alla guida del Maestro della Nest, Stefano De Razza.

Allenamenti, buona alimentazione e tantissimi giorni immaginando come sarebbe stato “quel giorno”.

Arriva il giorno della gara, un sentimento spaziale dopo tutto il lavoro fatto. Allenamenti, buona alimentazione e tantissimi giorni immaginando come sarebbe stato “quel giorno”.

maratona di new york la gara

La sveglia alle 04:30, tutto sistemato la sera prima per fare una buona colazione prima di prendere il traghetto per Staten Island, il luogo di partenza. Era notte, ma ero nella città che non dorme.

Vicino al luogo della partenza, all’alba, 60.000 persone già aspettano. Il posto è controllato e dotato di tutti i servizi per l’organizzazione della gara.

Quando aprono le porte, senti la tensione degli atleti, alcuni vogliono fare il loro migliore tempo, altri vogliono solo divertirsi, ma tutti hanno in comune un obiettivo: prendere la medaglia di “finisher” all’arrivo.

La linea di partenza: Il luogo dove il sogno della Maratona di New York prende vita.

Pronti a partire, ascoltiamo l’inno nazionale a cappella, la pelle d’oca, e dopo si sente New York New York. Sai che l’ora è arrivata… Comincia il sogno!

La linea d’inizio si trova sul ponte di Verrazzano, posto bellissimo, dove cominci a correre insieme a mille persone: inizia una andata senza ritorno.

Il primo chilometro dal punto di vista podistico è un po’ difficile, bisogna prendere il ritmo. Incredibile vederti tra tante persone!

Quando esci dal ponte trovi il vero spettacolo: le strade sono piene di gente, tifosi che gridano ininterrottamente, ad ogni passo musica differente. Una festa nella festa, senza dubbio.

Questa atmosfera ti spinge e ti dà una forza che devi controllare, altrimenti ti trovi a volare sulla strada, ma una maratona è una gara diversa, dove “fare con la testa” è importantissimo.

I primi 20 chilometri passano veloci. Subito dopo arriva la seconda parte della gara: dal 20° al 30° chilometro c’è bisogno di trovare il ritmo senza distruggere le gambe. Un percorso difficile, con varie salite e due ponti in cui ti mancano le forze, per fortuna subito rifocillate dai tanti tifosi.

La maratona di New York è fantastica quanto dura.

Dopo il 30° comincia un’altra gara, quella psicologica: vedi che ti mancano gli ultimi 10 chilometri e non vuoi rallentare… Le lunghe strade come First Avenue oppure Fifth Avenue sono il motore che ti fanno fare il resto.

Manca poco. Solo 5 chilometri. A Central Park mi aspetta l’arrivo. Ma questa ultima parte, con le sue continue salite e discese si fa infinita. Le gambe sembrano blocchi di cemento. Solo il cuore ti spinge per arrivare al sogno.

La sensazione di arrivare alla maratona delle maratone, solo tu puoi viverla!
Porterai per sempre New York nel cuore.

+2