Più che una mezza maratona…una giornata da incorniciare!


La Pietro Mennea Half Marathon.

Cosa mi ha spinto a svegliarmi alle 4:50 di una domenica mattina invernale e a fare un viaggio di circa 2 ore dalla mia Campobasso a Barletta? La volontà e l’entusiasmo di partecipare alla bellissima Mezza Maratona dedicata a Pietro Mennea; e non potevo fare scelta migliore tra tutte le gare podistiche in programma!

Domenica 25 Febbraio, infatti, è andata in scena una delle più belle e più partecipate Mezze Maratone del Sud Italia: la ‘’Pietro Mennea Half Marathon’’, giunta alla seconda edizione dopo il grande successo dello scorso anno.

Ed io, dopo aver sentito molti pareri, appunto, positivi riguardo questa manifestazione, non potevo non parteciparvi, nonostante le mie titubanze dovute al fatto di aver corso già una mezza maratona la settimana precedente a Verona.

mezza maratona di barletta pietro mennea 2018

Ma, come ho detto, non potevo fare scelta migliore, non solo perché ho vinto tra le donne, non solo perché ho stabilito il mio tempo personale su questa distanza di 21,097 km (1h26’48’’), ma soprattutto perché è stata una bellissima giornata di vero sport, di divertimento e di condivisione con le numerosissime persone che come me, sono venute da tante parti d’Italia, per essere protagonisti in questa gara dedicata ad una leggenda dell’Atletica leggera italiana.

Una medaglia che vale più di 100 coppe!

L’elemento caratterizzante è stato proprio ricevere, al raggiungimento del traguardo finale dei 21,097 km, la medaglia con la faccia di Pietro Mennea e la ‘’copia’’ della canotta da lui indossata il giorno in cui vinse a Mosca la medaglia d’oro nei 200 metri delle Olimpiadi, con scritto, nel retro, la sua famosa frase: ‘’La fatica non è mai sprecata. Soffri ma sogni’’.

mezza maratona pietro menneaQuesta è una frase che tengo sempre a mente nei momenti di difficoltà, negli allenamenti duri in cui vorrei mollare, nei giorni in cui la voglia di allenarmi e faticare viene meno.

Ma poi pensando agli obiettivi che ho in testa, ai traguardi, ai sogni che ho e che voglio realizzare, trovo la forza e la volontà di soffrire e faticare, così come ha fatto il grande Pietro, che così facendo è riuscito a realizzare il suo sogno e ha fatto sognare anche noi.

La gara è stata anche un’occasione per conoscere la città di Barletta, grazie al percorso di gara che si snodava in tutta la città, dal centro storico alla periferia, toccando uno dei punti più caratteristici, ossia il Castello Svevo.

Emozionante, infatti, è stato il passaggio lungo il fossato del Castello, dove, ad accoglierci dall’alto delle mura, c’erano tantissime persone che tifavano per noi, che aspettavano il nostro arrivo e che ci hanno dato una carica in più per affrontare l’ultima parte di gara.

Tra l’altro è stata quella più impegnativa, non solo perché ovviamente le energie iniziano a mancare e la fatica ad aumentare, ma soprattutto perché ad accoglierci sul lungomare c’è stato un forte vento contrario che ha messo a dura prova me e gli altri atleti.

Nonostante questo sono riuscita a portare a termine la gara, molto soddisfatta del tempo impiegato e del primo posto femminile conquistato.

Ed ora, lasciando alle spalle questo bel ricordo ottenuto a Barletta, non mi resta che recuperare e ripartire più carica di prima verso i miei prossimi traguardi!

0