Tutte le caratteristiche nutritive ed i benefici del peperoncino rosso.


Caratteristiche salienti del peperoncino rosso.

Il peperoncino rosso (noto anche come CAPSICO, PAPRIKA, o PEPERONCINO della CAIENNA) è il frutto essiccato di CAPSICUM FRUTESCENS L., una pianta erbacea annuale originaria dell’America Centrale e Meridionale. Appartiene alla famiglia delle Solanacee, insieme a melanzane, peperoni, pomodori e patate.

Inizialmente, il peperoncino veniva usato esclusivamente a scopo ornamentale e solo in un secondo momento si è cominciato a valorizzarlo dal punto di vista gastronomico. I benefici dati dalla sua assunzione vengono spesso riscontrati da chi pratica sport di endurance, come per esempio i runners che partecipano alle gare podistiche.

La molecola che ne caratterizza il sapore piccante è la CAPSAICINA (8-metil-N-vanillil-6-nonenamide). Come tutti i CAPSAICINOIDI, è un alcaloide molto stabile, cioè resiste inalterato anche per molto tempo e anche se sottoposto a cottura o congelamento.

Dal punto di vista chimico, si riconduce alla famiglia dei VANILLOIDI che raggruppa composti come la VANILLINA (nella vaniglia), lo ZINGERONE (nello zenzero), l’EUGENOLO (nei chiodi di garofano). Inoltre si presenta come un solido cristallino idrofobo, incolore ed inodore.

La capsaicina agisce attivando i recettori localizzati sulle fibre sensoriali gastriche. In particolare, essa attiva i recettori VR (vanilloid receptor) che sono dei termocettori presenti nella bocca, nello stomaco e nell’ano e che mandano un segnale al cervello di “bruciore”.

Esistono diverse specie di peperoncino, con gradi di piccantezza differenti, e tutte possono essere coltivate anche in Italia (anche sui balconi). Esiste una scala che misura la piccantezza dei peperoncini, che dipende poi dalla quantità di capsaicina che contengono e che determina quella sensazione di calore quando vengono ingeriti. L’ideatore di questa scala è un chimico americano, W. L. Scoville (1865-1942).

Egli ideò una scala basata su un test organolettico etto S.O.T. (Scoville Organoleptic Test), che veniva effettuato da alcuni assaggiatori. Ora il test viene eseguito grazie a sistemi più precisi e tecnologici come l’HPLC (High Performance Liquid Chromotography), che permettono di ottenere valutazioni più precise ed attendibili.

La scala di Scoville va da 0 a 16 milioni e al massimo gradino di tale scala c’è proprio la capsaicina pura che nessuno ha mai assaggiato perché così, pura, sarebbe tossica.

peperoncino rosso utile per sportivi tabella

Proprietà e benefici della capsaicina, la molecola che rende il peperoncino così piccante.

Esistono numerosi studi scientifici sulla capsaicina, che affermano le sue numerose proprietà salutistiche.
In uno studio si afferma la capacità della capsaicina, di incrementare il senso di sazietà ed il dispendio energetico, favorendo quindi il dimagrimento.

Secondo un altro studio, piuttosto recente, la capsaicina attiva l’ossidazione dei lipidi nel tessuto muscolare ed incrementa la lipolisi del tessuto adiposo bruno, con conseguente azione antiobesità.

È stato osservato inoltre, che il consumo di capsaicina, oltre ad aumentare il livello di consumo dei grassi, è anche privo di effetti collaterali a livello cardiovascolare. Infatti non aumenta né la frequenza cardiaca né la pressione.

È stato dimostrato inoltre come la capsaicina sia in grado di alleviare il dolore come se fosse un antidolorifico ma senza gli effetti collaterali di quest’ultimo (come l’effetto sedativo in conseguenza del quale si sconsiglia di mettersi alla guida).

Uno studio clinico ha dimostrato che il consumo regolare di peperoncino durante i pasti potrebbe migliorare il controllo dell’insulina di circa il 60 per cento.

In altri studi infine, è stato osservato che la capsaicina avrebbe un profondo effetto inibitorio sulla crescita delle cellule tumorali, inducendone l’apoptosi.

In ogni caso esistono anche effetti collaterali: la capsaicina infatti, provoca dolori ed infiammazioni se consumata in eccesso. Il peperoncino ha un effetto irritante e provoca bruciore alle mani in caso di contatto, mentre può diventare più grave se il contatto avviene con gli occhi.

Si potrebbero verificare irritazioni alle vie urinarie ed intestinali, per cui è sicuramente da evitare in soggetti con gastrite o reflusso gastroesofageo o comunque in patologie dell’apparato gastrointestinale. È sconsigliato alle donne in gravidanza ed ai bambini.

Conclusioni.

Anche la performance sportiva trova beneficio dall’uso della capsaicina. Il fatto che migliori la circolazione, acceleri il metabolismo e faccia consumare i grassi di deposito, con conseguente aumento dell’energia a disposizione, insieme alla funzione anti-affaticamento, sono ovviamente tutti fattori che favoriscono la pratica sportiva.

Fonti:
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