Ecco perché la maratona è la più famosa ed ambita tra le gare podistiche


Che cos’è la maratona

La maratona è una delle gare podistiche più antiche e famose, e probabilmente la più faticosa, nata nel XIX secolo in onore della leggendaria corsa di Filippide.

Questo personaggio storico fu un militare ateniese che ebbe il ruolo di emerodromo – ovvero, nell’Antica Grecia, messaggero di importanti comunicazioni tra una città e l’altra – durante la battaglia tra Sparta e Atene, avvenuta nella piana di Maratona. Secondo lo storico greco Erodoto, Filippide corse la distanza di circa 40 km da Maratona all’acropoli di Atene per annunciare la vittoria degli Ateniesi sugli Spartani.

Nel 1896 la maratona venne inserita tra le gare podistiche della prima Olimpiade moderna, in memoria proprio dell’antica fatica di Filippide, ed i corridori percorsero la distanza di 40 km dal ponte di Maratona allo Stadio Panathinaiko di Atene.

La distanza ufficiale di questa gara, ovvero 42,195 km, venne stabilita solamente nel 1912 dalla Federazione Mondiale di Atletica e adottata ufficialmente nel 1924 durante i Giochi Olimpici di Parigi.

Ma la maratona non è una gara che viene disputata soltanto durante le Olimpiadi: i 42,195 km vengono corsi durante i campionati mondiali e quelli europei. Inoltre in tutto il mondo vengono organizzate migliaia di maratone ogni anno, moltissime per beneficenza.

Tra le più famose al mondo vi sono quella di New York, di Boston e di Berlino. In Italia le maratone con il maggior afflusso di partecipanti vengono organizzate a Roma, Milano e Venezia.

Come si corre durante una maratona

Se vuoi iniziare ad allenarti con l’obiettivo di partecipare ad una maratona, devi prima di tutto seguire un buon allenamento, preferibilmente stabilito da un personal trainer o da un allenatore di una società di atletica. L’allenamento che in genere viene adottato prima di una maratona è ovviamente graduale e costituito da esercizi diversi per rafforzare la resistenza fisica ed allenare praticamente ogni gruppo muscolare.

Il giorno prima della gara è preferibile stare a riposo, soprattutto se ti sei allenato per più di 3 volte durante la settimana che precede la maratona.

A questo punto probabilmente ti starai chiedendo che ritmo utilizzare per correre una maratona.

Eccoti qualche consiglio utile.

Durante i 42,195 km è importante non buttarti a capofitto nella corsa ma individuare un ritmo costante che ti permetta di percorrere questa lunga distanza senza crollare dopo pochi km: quest’eventualità potrebbe capitare comunque, ma non abbatterti. La maratona è una grande prova fisica per i corridori, soprattutto per chi come te non è un professionista ma si sta avvicinando di recente a questo mondo.

gare podistiche maratona

Un’altra tecnica che viene solitamente adottata quando si corre una maratona – oltre quella di correre in maniera sempre costante – è quella del negative split, ovvero correre la seconda metà della gara ad una velocità maggiore della prima. Questa tecnica è adottata soprattutto dai corridori esperti che la perfezionano durante i mesi di allenamento antecedenti alle gare podistiche.

Perché tutti (o quasi tutti) i corridori aspirano a correre una maratona

Correre una maratona – e concluderla – è sicuramente uno dei traguardi più ambiti da chi si cimenta nelle gare podistiche.

Ma come mai?

Prima di tutto è tra le gare di corsa più lunghe e faticose, seconda solamente alla sua “cugina” ultramaratona. Chi corre la maratona sa bene che non è una passeggiata, ma raggiungere il traguardo alla fine del percorso è solitamente un’emozione unica.

In secondo luogo l’allenamento che precede una maratona è in genere molto motivante e adrenalinico: l’obiettivo di chi si allena per questa gara è preciso e si segue un percorso personale rigido sia nelle sedute di corsa sia nell’alimentazione.

Avere un proposito durante gli esercizi è di solito molto importante per i corridori perché li spinge a seguire gli allenamenti con costanza e determinazione, abbassando allo stesso tempo le probabilità di mollare la presa.

E come ultima ma non meno importante motivazione vi è l’orgoglio: quello di avercela fatta, di essersi allenati con impegno per una gara quasi infinita, faticosa, difficile.

Non è da tutti provare a correre una maratona e mettersi alla prova in questo modo, ma riuscirci è sicuramente una soddisfazione unica.

Ora che sei giunto alla fine di questo articolo avrai probabilmente voglia di cimentarti in questa particolare prova. Ricorda: non improvvisare, segui l’allenamento giusto e non strafare. Vedrai che seguendo un giusto programma potrai ottenere ottimi risultati.

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