Durante la primavera, soprattutto a causa delle graminacee, si può incappare in fastidiose allergie.


Pollini: la causa delle allergie primaverili.

Con l’arrivo della bella stagione le giornate si allungano e si può praticare sport all’aria aperta. La primavera, però, nei soggetti predisposti porta anche il manifestarsi di allergie.

È molto utile, quindi, conoscere i mutamenti atmosferici e ambientali che in questo periodo ci circondano.

Una famiglia di piante è rappresentata su tutta la superficie terrestre da più di 9.000 specie: stiamo parlando delle graminaceae, i cui fiori sono capaci di sopravvivere a condizioni climatiche estremamente variabili, al mare, in montagna, in collina, nei nostri parchi.

Queste comprendono, oltre alle varie specie di piante, anche diversi generi di cereali, quali orzo, grano, segale, avena, mais e riso.

Le condizioni ideali per la pollinazione sono: le temperature di 25-30 gradi, le giornate ventilate, l’umidità al 60-90% e, infine, giornate di sole.

Bisogna prestare attenzione anche alle giornate piovose: non sempre la pioggia diminuisce l’effetto degli allergeni nell’aria, ma spesso frantuma il polline in nanoparticelle che mantengono il loro potere allergizzante e raggiungono le vie aeree causando rinite, dispnea ed asma.

Nelle zone di montagna le stesse piante liberano il polline circa un mese più tardi rispetto alla pianura.

Come prevenire le reazioni allergiche.

È possibile prevenire le manifestazioni allergiche causate dalla fioritura con adeguati interventi di tipo farmacologico. Se poi dovessero insorgere fenomeni di asma durante l’attività fisica, è necessario rivolgersi allo specialista allergologo per un trattamento adeguato.

Molto sensibili sono gli occhi: a contatto coi pollini si scatenano forme di congiuntivite allergica molto fastidiose; è preferibile, quindi, durante l’attività fisica all’aperto, usare gli occhiali e mai le lenti a contatto per evitare fenomeni di irritazione caratterizzati da rossore, prurito, lacrimazione e gonfiore.

Nella stagione primaverile l’aumento di temperatura nell’aria fa sì che durante l’attività sportiva il calore si smaltisca con più difficoltà; inoltre, poiché ci si scopre di più, al sole c’è il rischio di scottature, è quindi necessario proteggersi dai raggi con creme protettive ed evitando di praticare l’attività sportiva nelle ore più assolate.

L’aumento delle temperature e la diminuzione fisiologica di acqua e sali minerali fanno perdere peso naturalmente: ad una corretta attività fisica si deve sempre associare una sana alimentazione composta da frutta e verdura, carboidrati in discreta quantità, infine diminuire le proteine, i grassi e gli zuccheri.

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