Respirazione in acqua: gli errori comuni.

Come abbiamo già detto più volte, la respirazione durante una qualsiasi competizione, che si tratti di gare podistiche, di Triathlon o una semplice competizione di nuoto è molto importante. Questo perché, se non si respira correttamente, ci si affatica maggiormente e un affaticamento precoce potrebbe influire negativamente sul risultato finale. E tu non vuoi questo, giusto?

Ecco perché allora, in questo articolo, vogliamo parlarti dell’errore più comune che si effettua durante una gara di nuoto (in modo tale da non commetterlo più) e qual è la giusta frequenza di respirazione in acqua.

Iniziamo dalla cosa che non va assolutamente fatta! Durante la gara è meglio non respirare “fuori tempo”.

Che cosa significa questo? Significa respirare meno e male, avendo così a tua disposizione meno ossigeno per alimentare il tuo sforzo. Detto in parole più semplici, se respiri fuori tempo e male, rallenti.

Per cercare di correggere il tiro, potresti provare a respirare nel modo corretto e con il giusto ritmo, magari girando la testa e respirando nell’esatto momento in cui il tuo braccio comincia ad abbassarsi nell’acqua.

Altro errore da evitare è sicuramente quello di respirare affannosamente. Ma come è possibile contrastare la respirazione affannosa?

Come si può contrastare nel nuoto la respirazione affannosa?

Spesso quando si sta nuotando non si riesce a respirare agevolmente per tutta una serie di fattori ed errori che si commettono. Per questo ti vogliamo riportare, qui di seguito, alcuni consigli preziosi su come riuscire a contrastare la respirazione affannosa nel nuoto. Questi sono:

  • rilassati: cerca di mantenere il più possibile i tuoi muscoli rilassati, compresi quelli del tuo volto. Non aver paura di mettere la testa sott’acqua, rilassati e continua a respirare. Entrare nel panico e avere ansia non ti aiuterà sicuramente! Anzi, cambierà il tuo ritmo e la tua frequenza di respirazione, affannandoti ulteriormente;
  • espira: e fallo molto lentamente e in maniera profonda. Quando la tua testa è completamente sommersa dall’acqua, apri leggermente la bocca ed inizia a espirare. Il trucco per espirare al meglio quando si è sott’acqua è quello di farlo molto lentamente. Tieni presente che il tempo di espirazione sott’acqua deve essere circa due volte più lungo rispetto a quello dell’inspirazione.

Se seguirai questi piccoli accorgimenti che ti abbiamo dato, riuscirai sicuramente ad evitare l’ingerimento di acqua nella trachea. Se così non fosse, non ti preoccupare perché è del tutto normale! Prova a disegnare con la lingua una “k”, questo piccolo trucco ti aiuterà a non ingerire acqua mentre nuoti. Non ci credi? Provalo subito!

Respirazione in acqua: qual è la giusta frequenza?

respirazione nuoto: gli errori comuni nello stile libero

Abbiamo visto insieme quali sono gli errori da non commettere. Ma ora passiamo a qual è la giusta respirazione da effettuare durante una gara di nuoto. Si tratta di un interrogativo comune a molti nuotatori, soprattutto a livello amatoriale (ma non solo). Ma qual è questa giusta frequenza di respirazione? Meglio respirare ogni due o ogni tre bracciate?

Possiamo prendere spunto dalla respirazione dei grandi campioni, anche se, ci teniamo a precisare che non devi esigere troppo da te stesso e tenere presente che un conto è essere un campione di nuoto a livello agonistico, un conto è essere un bravissimo nuotatore a livello amatoriale.

Tuttavia, osservare la frequenza di respirazione dei nuotatori agonistici potrebbe esserti utile. Generalmente, se ci hai fatto caso, i campioni respirano ogni due bracciate e sempre dallo stesso lato. Probabilmente la scelta di nuotare ogni due bracciate, anziché ogni tre, è dettata dal fatto che così facendo si garantisce il giusto apporto di ossigeno ai muscoli necessario per ottenere la massima prestazione desiderabile.

Nonostante ciò, il nostro consiglio, così come in genere è il consiglio di tutti gli istruttori di nuoto, è quello di respirare ogni tre bracciate e di prediligere una respirazione bilaterale piuttosto che quella a un solo lato.

Questo perché risulta essere la respirazione migliore, a livello tecnico, nonché quella più semplice da apprendere e sviluppare. Una respirazione ogni due bracciate e su un solo lato potrebbe diventare una respirazione affannosa, ottenendo così l’esatto contrario di ciò che si vuole ottenere, ovvero un risparmio di energia e fiato.

Conclusioni.

Vuoi migliorare la tua tecnica di nuoto nel tuo stile libero? Se seguirai i consigli che ti abbiamo dato in questo articolo siamo sicuri che riuscirai a farlo senza problemi!

Noi ti abbiamo consigliato di respirare ogni tre bracciate e di effettuare una respirazione bilaterale. Ci teniamo però a precisare che non esiste una respirazione giusta universale per tutti. Per questo, non ti resta che provare, riprovare e allenarti tanto in modo tale da capire qual è la giusta frequenza di respirazione adatta a te.

Che cosa aspetti? Inizia subito e…buon allenamento!

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