La mia preparazione verso la maratona più famosa al mondo: New York City Marathon.


Un sogno che sta per avverarsi.

Manca poco meno di un mese alla mia Maratona di New York, la maratona che fin da piccolina guardavo in TV e speravo, un giorno, di poter correre. Manca poco al coronamento di questo mio sogno, di correre nella Grande Mela insieme ad altre 55mila persone, in quella che è la maratona più partecipata, più famosa e più ambita da tutti.

Per chi infatti, come me, ha la passione della corsa e soprattutto delle lunghe distanze, la Maratona di New York è il massimo che si possa desiderare, è l’obiettivo della vita, l’esperienza che tutti sognano e che sicuramente ricorderemo per sempre.
Io non vedo l’ora di catapultarmi in questa esperienza, non aspetto altro che arrivi il 3 Novembre ed essere lì, alla partenza di questa avventura che so sarà difficile, forse più di quello che immagino, ma so che mi regalerà tanto.

Solo impegno e costanza ti portano così lontano.

Per correre la NYC Marathon bisogna prepararsi 1 anno prima, perché le richieste, ovviamente, sono tantissime e le iscrizioni devono essere fatte il prima possibile. Io, infatti, appena si è conclusa l’edizione 2018, ho iniziato a ricercare informazioni, consigli, pareri di gente che vi aveva già partecipato e così, in un paio di mesi, ho organizzato tutto: volo, alloggio e iscrizione alla gara. Ma oltre a questa fase puramente organizzativa, ovviamente, c’è la parte della preparazione fisica, dato che 42 km non si corrono così facilmente, ma al contrario, c’è bisogno di una precisa e impegnativa preparazione.
Io ho già corso 4 maratone, l’ultima delle quali è stata ad Aprile, a Rotterdam, dove sono riuscita a realizzare il mio desiderio di correre sotto il muro delle 3 ore, fermando il cronometro a 2h59’25’’.

So che la Maratona di New York è tutt’altro che facile, a partire dal percorso pieno di salite e tratti impegnativi, ma anche dal punto di vista organizzativo, dato che la mattina della gara c’è da alzarsi molto presto, aspettare parecchie ore fermi, al freddo, prima dello start.

Ma tutto ciò non mi spaventa, sono determinata e decisa nell’affrontarlo, prendendola sicuramente con uno spirito meno agonistico, ossia senza puntare a migliorare il PB o a fare un tempo che mi soddisfi appieno; anche perché, purtroppo, questa preparazione non sta andando nel migliore dei modi a causa di un problema fisico che mi porto dietro da parecchi mesi e che non riesco ancora a risolvere.

Determinazione, la mia migliore amica.

Fortunatamente però riesco comunque ad allenarmi e correre, anche se non bene e veloce come vorrei, anche se soffro di più e faccio molta più fatica; ma la mia testardaggine e la mia determinazione non mi permettono di mollare, di dire addio a questo sogno, nonostante la delusione delle ultime gare inevitabilmente andate male.

In ogni caso sto cercando di portare a termine la preparazione nel miglior modo possibile: una preparazione di 3 mesi, fatta di quantità e qualità, di lunghi di 28,30,32,36 km, di ripetute di 4x3000m, 3x4000m, 10x1000m (per dirne alcune), allenamenti che molto spesso mi capita di fare da sola, perché nella mia città sono poche le persone che preparano le maratone o con le quali, comunque, riesca a trovarmi con i vari ritmi di allenamento.

Molti, infatti, mi dicono che sono pazza, non riescono a capire come faccia ad allenarmi da sola, senza un coach, senza dei compagni; ma è proprio la mia passione, la mia voglia di correre e migliorarmi sempre, di mettermi alla prova, di vincere contro le difficoltà e contro me stessa, che mi hanno portato, fino ad ora, ad ottenere buoni risultati e spero di poter fare lo stesso anche a New York e di ritornare da lì con una bella storia da raccontarvi 😉

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