Esercizio di “scarico” della schiena: quando una posizione apparentemente semplice può risultare dannosa.


La giusta postura per eseguire esercizi di scarico della colonna vertebrale.

Si è portati a pensare che l’esercizio di scarico della colonna vertebrale con la schiena a terra e le gambe appoggiate al muro sia semplice da eseguire e sempre utile e benefico per allentare le tensioni del tratto lombare. Queste si possono verificare soprattutto dopo faticose competizioni, come ad esempio le gare podistiche.

Questo è vero, a patto però che venga eseguito nel modo corretto.

Istintivamente si pensa che il poggiare i glutei al muro sia la posizione di partenza, quando in realtà è una posizione di arrivo.

Secondo gli insegnamenti di Françoise Mézières, durante l’esecuzione della postura di massimo allungamento della catena posteriore, le curve fisiologiche devono essere rispettate. Per cui, un’eccessiva tensione globale, che provoca l’antiversione del bacino, crea danni alle vertebre e ai dischi intervertebrali e pertanto va assolutamente evitata.

Ognuno di noi ha un suo range di allungamento massimo che dipende, oltre che dall’attività lavorativa o sportiva praticata, da predisposizioni genetiche. Pretendere di eseguire la posizione a 90° già da subito è pura follia, perché i recettori muscolari non sono “preparati” a gestire una situazione estrema del genere, così come anche il tessuto connettivo, che riveste i muscoli, non è abbastanza “plastico” a causa della mancanza di stimoli graduali precedenti.

colonna vertebrale e scarico della schiena

L’importanza di rivolgersi ad un operatore specializzato.

Anche se apparentemente si pensa di essere in grado di poter mantenere la posizione a 90°, in realtà il corpo cerca qualche escamotage per spostare l’eccesso di tensione lombare su un altro distretto muscolare.

Si verifica, quindi, un compenso muscolare che andrà a far curvare ulteriormente il tratto dorsale e/o il tratto cervicale, determinando ulteriori tensioni e disagi su quest’ultime zone.

I risultato sarà un tratto lombare apparentemente “scaricato”, ma un tratto cervico/dorsale teso e dolorante!

La posizione di scarico di cui sopra non coinvolge, quindi solo il tratto basso della schiena, ma determina un allungamento globale di tutta la catena posteriore e pertanto va affrontato con competenza e gradualità perché lo stress che ne deriva non è da sottovalutare.

Ecco perché è importante rivolgersi ad un Operatore Posturale Globale che, mediante lo studio costante, gli aggiornamenti e l’esperienza diretta sul campo, è sicuramente più consapevole degli effetti indotti dagli stimoli sul sistema posturale.

Le semplici foto reperite su internet e interpretate in modo “istintivo” non sono, pertanto, una buona soluzione per chi non si può permettere di farsi male.

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