Tutti i benefici per gli sportivi del Taping Neuromuscolare e del nastro elastico.


Taping Neuromuscolare: l’intuizione di un chiropratico giapponese.

Il Taping Neuromuscolare nacque negli anni ’70 da una geniale intuizione del chiropratico giapponese Kenzo Kase, il quale intuì che un nastro elastico attaccato alla pelle poteva dare un “aiuto” ai muscoli, stimolando la naturale funzione fisiologica.

Il primo utilizzo si ebbe in ambito sportivo e in particolare nella pallavolo. In seguito, si estese agli altri sport (basket, calcio, corsa – comprese le gare podistiche -, nuoto, ciclismo, ecc.), per poi essere usato anche in ambito non sportivo. In Italia fu introdotto nel 1999.

Il nastro elastico:

  • è costituito da una fibra di cotone ed elastico traspirante con possibilità di estensione solo in lunghezza ma non in altezza;
  • si estende per massimo il 40% della sua lunghezza originaria, così come la pelle umana;
  • non è medicato;
  • ha una colla particolare anallergica e resistente all’acqua;
  • è termosensibile

I benefici del Taping Neuromuscolare sono essenzialmente 4.

  • Muscolare:
    • Sostiene il muscolo e regola l’ampiezza del movimento,
      riducendo l’eccessiva estensione e contrazione del muscolo
    • Evita danni e crampi
    • Riduce il dolore
  • Circolazione dei fluidi:
    • Migliora circolazione di linfa e sangue
    • Rimuove eccessi di calore e di sostanze chimiche
    • Riduce l’infiammazione e il dolore
  • Articolare:
    • Corregge l’allineamento articolare
    • Riduce l’infiammazione e il dolore
  • Sulla Pelle:
    • Effettua uno stimolo propriocettivo
    • Migliora l’ampiezza del movimento
    • Riduce infiammazione e dolore
taping neuromuscolare nastro elastico kenzo kase

La filosofia di questo metodo è in perfetta sintonia con l’idea che una “funzione costituisce l’organo”.

La tecnica si basa sulle naturali capacità di guarigione del corpo, stimolate dall’attivazione del sistema “neuro-muscolare” e “neuro-sensoriale”.

La tecnica neuromuscolare si basa sull’azione biomeccanica, data dal nastro elastico e dal movimento corporeo.

Per mezzo dell’effetto di decompressione nei punti del corpo dove viene applicato il Taping, viene favorita una migliore circolazione sanguigna e linfatica e viene svolta su muscolatura e articolazioni un’azione simile a quella della fisioterapia, riducendo dolore e infiammazioni, stimolando la capacità del corpo di auto-guarirsi.

3 tipi di effetti generati dalle tecniche di Kenzo Kase.

Anche se apparentemente i cerotti sembrano tutti applicati allo stesso modo, in realtà le tecniche di “dosaggio” della elasticità e i punti di applicazione possono generare tre tipi di effetti:

  • Decompressivo: per migliorare l’elasticità muscolare inducendo il muscolo al rilassamento
  • Compressivo: per migliorare la prestazione muscolare e tendinea stabilizzando l’articolazione
  • Linfatico: per migliorare la circolazione linfatica e sanguigna con conseguente drenaggio dell’infiammo e dei cataboliti.

In ambito sportivo, il Taping Neuromuscolare, combinato con le tecniche di digitopressione e di stretching globale, può essere un valido aiuto per prevenire e trattare gli infortuni, smaltire l’affaticamento e migliorare le performance dell’agonista.

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